LE ONGS

Le organizzazioni non governative (ONG) sono associazioni private, senza fini di lucro, che promuovono e realizzano azioni di cooperazione internazionale finalizzate allo sviluppo dei paesi poveri. Operano sulla base dei principi di solidarietà tra popoli, per la promozione ed il rispetto dei diritti fondamentali dell'umanità.
Nello scenario internazionale, le ONG rappresentano la capacità e la presenza della
SOCIETA' CIVILE organizzata, sia dei paesi del Nord che dei paesi del Sud del mondo, nella cooperazione internazionale per lo sviluppo. In Italia, le ONG per lo sviluppo iniziano a fare la loro comparsa negli anni Sessanta. Associazioni nate sulla spinta delle missioni cattoliche presenti in Africa ed in America Latina, ed altre associazioni sorte dall'impegno internazionalista e politico, proprio della spinta ideale e militante di quel periodo. Già negli anni Settanta, il radicamento nella società italiana e la presenza nei PAESI IN VIA DI SVILUPPO di queste associazioni inizia ad essere rilevante e coinvolge molti giovani che si appassionano e iniziano a vivere esperienze di volontariato e di militanza a sostegno dei movimenti di liberazione, al fianco delle popolazioni e delle organizzazioni che lottano per l'indipendenza, per i propri DIRITTI FONDAMENTALI, per la democrazia, per riconquistare la propria terra e la propria dignità. Dagli anni Sessanta ad oggi, le ONG hanno vissuto notevoli cambiamenti, passando da una sorta di organizzazione volontaristica e militante, fortemente orientata all'impegno politico internazionale, ad una organizzazione più efficiente, sempre più condizionata dai flussi di finanziamento pubblico piuttosto che dal legame con il proprio ambito di provenienza. 
L'agire stesso delle ONG è cambiato, modificando la propria capacità progettuale, da semplice a complessa, per rispondere alle esigenze ed ai bisogni dei partner locali, che passano ad essere da beneficiari a "soci", a soggetti responsabili e protagonisti del proprio presente e futuro. Il PROGETTO acquista la centralità dell'azione della ONG, svincolato dai modelli di sviluppo economicisti e sempre più legato ai bisogni ed alla capacità di gestione e di assunzione della responsabilità della popolazione locale; per poi passare al programma integrale ed allo sviluppo locale, sostenibile, partecipato, alle POLITICHE AMBIENTALI
ed alle politiche di GENERE.
Si tratta di un processo di specializzazione e di consolidamento professionale indispensabile e talvolta rischioso per la natura stessa e la peculiarità della ONG che, nella maggior parte dei casi, è stato accompagnato dal mantenimento dell'identità sociale e solidaristica, che caratterizza le organizzazioni non governative per lo sviluppo italiane, soprattutto nella centralità del rapporto con i partner del Sud del mondo, nell'approccio e nell'azione che coinvolge direttamente la popolazione locale, anticipando, nei fatti, la pratica della "cooperazione decentrata" e le politiche di SVILUPPO UMANO, oggi assunte e portate ad esempio dalle stesse NAZIONI UNITE come strategie di riferimento per le politiche di sviluppo e di lotta contro la povertà. In effetti, nonostante la costante diminuzione, nell'ultimo decennio, dei fondi pubblici per la cooperazione allo sviluppo, le ONG sono riuscite a mantenere la realizzazione di veri e propri progetti di sviluppo in condizioni di estrema difficoltà, grazie al rapporto diretto con i partner locali, ad una sempre maggiore capacità di mobilitare risorse finanziarie ed umane della società civile, degli enti locali, delle Regioni e dell'UNIONE EUROPEA, al coinvolgimento del mondo del lavoro, delle organizzazioni sindacali, delle università, di altri soggetti dell'associazionismo e del
TERZO SETTORE. Dove la diplomazia ufficiale e la cooperazione bilaterale (tra governo e governo) si fermano, spesso vediamo in azione solamente le ONG, con i propri progetti, che mantengono vivo il rapporto internazionale, prevenendo le crisi e difendendo la pace, rispondendo ai bisogni fondamentali là dove i diritti vengono sistematicamente negati. E' in questi casi che emerge la specificità della ONG: il suo essere società civile, ponte di solidarietà e di cittadinanza. Si possono sintetizzare le caratteristiche delle associazioni di solidarietà e di COOPERAZIONE INTERNAZIONALE (le ONG), in questi tre aspetti: nella capacità di costruire rapporti di partenariato tra paesi poveri e paesi ricchi, finalizzati a costruire un più equo sistema di relazioni internazionali, culturali, economiche e politiche; nelle competenze per una progettualità che comprenda interventi di sviluppo, emergenza e ricostruzione nei paesi in via di sviluppo e programmi di informazione e di formazione rivolti alla nostra società sui temi della mondializzazione; nella partecipazione e mobilitazione di risorse sul proprio territorio (umane, finanziarie, servizi, materiali).
Se si considera che in Italia le ONG registrate idonee in base alla legge 49/87 sono circa 150, mentre il numero di associazioni che operano sul territorio nazionale, realizzando azioni e progetti di cooperazione internazionale sono oltre il migliaio, si può ipotizzare una situazione di difficoltà da parte delle ONG a raccogliere le risorse e l'interesse da parte della società civile italiana che si va auto-organizzando e che si vuole auto-rappresentare, producendo più che una atomizzazione organizzativa, una pericolosa frammentazione progettuale ed una conseguente perdita di incisività e di impatto delle proprie azioni.
Ma il settore delle ONG, pur essendo molto autonomo e "movimentista", non è disorganizzato.

BUREAU de BRUXELLES
Rue Du Commerce, 22
B-1000 - BRUXELLES
Tél. et fax 0032.2.5033790
E-mail: cocis.bxl@euronet.be

Via Principe Amedeo 130
00185 Roma
tel 06/491946
fax 06/44703354

cocis.roma@iol.it