|
- offrire la possibilità, a tutti gli individui in età di procreare, di accedere a un sistema di controllo della procreazione nell'ambito dell'assistenza sanitaria primaria, il più rapidamente possibile, entro e non oltre il 2015.
L'Indice di sviluppo umano (ISU) I Rapporti sullo sviluppo umano, pubblicati dall'UNDP dal 1990, classificano i paesi secondo il loro Indice di sviluppo umano (ISU o HDI nell'acronimo inglese), costruito sulla base di tre indicatori a livello nazionale: speranza di vita, grado di istruzione (istruzione degli adulti e iscrizioni alla scuola elementare-media-superiore), media del PIL pro capite (espresso in "dollari internazionali" vale a dire in termini di parità di potere d'acquisto con il dollaro = PPP$). Ad ognuno di questi tre fattori è dato peso uguale per il calcolo dell'indice ISU. Il valore dell'ISU, compreso tra 0 e 1, indica quanto ciascun paese si è avvicinato ai seguenti obiettivi: a) 85 anni di speranza di vita b) Accesso all'istruzione per tutti c) Livello decente di reddito Il valore teorico massimo dell'indice (ISU = 1) significa che il paese ha conseguito tutti gli obiettivi. Le misure utilizzate per ciascuna variabile sono: a. La longevità misurata attraverso la speranza di vita alla nascita b. Il livello di istruzione misurato da una media ponderata di alfabetizzazione degli adulti (due terzi) ed il tasso di iscrizione alle scuole elementari-medie-superiori (un terzo) c. il livello di vita misurato attraverso la parità di potere di acquisto espresso in dollari USA (PPP$). Dal rapporto del 1998 (calcolato per 174 paesi), si sono estrapolati i dati raccolti nelle seguenti tabelle. La prima raccoglie i dati ISU relativi ad alcuni singoli paesi; la seconda racchiude invece i dati relativi a gruppi di stati (paesi industrializzati, PMA, PVS) e quelli relativi ai paesi ad alto, medio e basso sviluppo umano.
|
|