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L'Europa "unita" - o tendenzialmente tale - è frutto di tante idee: oggi se ne indicano tre per riassumere le basi di quel progetto che è nato nel 1951, con la costituzione della Comunità Europea per il Carbone e l'Acciaio (CECA), ma è giunto a maturazione nel 1957, con la creazione della Comunità Economica Europea (CEE). Oggi il profilo istituzionale dell'Unione Europea (UE, dal 1992) riflette ancora le tre tendenze fondamentali che ne hanno agitato la storia: la tendenza più completa, che appartiene al federalismo, punta alla creazione di uno Stato plurinazionale; l'altra, molto utilitaristica, pone al centro delle sue attenzioni i mercati interni, sostenendo che questa sua visione sia funzionale alla realizzazione dei grandi ideali unitari. La terza tendenza mira alla costituzione di una confederazione, all'interno della quale i governi nazionali conservino la propria sovranità demandando il coordinamento di alcune politiche ad una entità sovranazionale.
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Le date più importanti dell'Unione Europea
1951 Sei paesi firmano il Trattato di Parigi, che segna la nascita della CECA: carbone e acciaio hanno un mercato unico.
Con il Trattato di Roma nasce la Comunità Economica Europea (CEE) e la Comunità Europea per l'Energia Atomica (Euratom): diventano tre le istituzioni sovranazionali che si dotano di proprie strutture a livello europeo.
1965 A Bruxelles viene firmato il Trattato che unifica le tre istituzioni creando il Consiglio, la Commissione delle Comunità europee e il Parlamento, Viene istituito il "serpente monetaro", che stabilisce la banda all'interno della quale le singole valute nazionali possono fluttuare. 1974 Nasce il primo programma di azione sociale, con il quale la CEE inizia ad occuparsi di occupazione, armonizzazione delle condizioni di vita, PARTECIPAZIONE delle parti sociali alla politica europea. 1979 Entra in vigore il Sistema monetario europeo (SME), che ha l'obiettivo di creare una zona di stabilità dei cambi sulla base dell'Unità di conto europea (ECU). Prime elezioni del Parlamento a suffragio universale. 1987 Ratifica dell'Atto Unico europeo, che modifica i trattati precedenti ampliando i poteri della Comunità in diversi settori. Quest'atto stabilisce che entro il 1992 dovrà essere creato un mercato unico tra i paesi membri. 1990 Inizia la prima fase dell'Unione economica e monetaria. 1992 Ratifica del TRATTATO DI MAASTRICHT, che segna la nascita dell'Unione Europea. 1994 Seconda fase dell'Unione economica e monetaria.
Entra in vigore il Trattato di Shengen.
A Barcellona (Conferenza euromediterranea) nasce un accordo con i paesi del Sud del Mediterraneo e del Medio Oriente, che prevede l'istituzione di una zona di libero scambio entro il 2010.
Entra in vigore il TRATTATO DI AMSTERDAM.
1999 Viene adottata la moneta unica, denominata Euro, a settembre si insedia la Commissione presieduta da Romano Prodi.
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Il processo di realizzazione della Comunità prima e dell'Unione oggi, dopo una partenza molto utilitaristica (CECA e Mercato comune), ha puntato verso il modello federalista, seppure in un processo di grandi difficoltà e di costante tendenza all'allargamento, che ad ogni tappa ha ritardato il processo di compattamento di interessi non sempre corrispondenti, di culture diverse, di idealità dissimili.
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Il processo di allargamento dell'Europa
1951 L'Europa dei Sei: Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Italia 1973 L'Europa dei Nove: Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca 1981 L'Europa dei Dieci: Grecia 1986 L'Europa di Dodici: Spagna e Portogallo 1995 L'Europa dei Quindici: Svezia, Finlandia, Austria 1999 12 paesi hanno iniziato la procedura di adesione all'UE: Slovenia, Ungheria, Rep. Ceca, Polonia, Estonia e Cipro hanno aperto i negoziati per il loro ingresso; Bulgaria, Romania, Slovacchia, Lituania e Lettonia sono state ammesse ai negoziati; la Turchia è in attesa di essere ammessa ai negoziati
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