Commercio equo e solidale


CESVI
Cooperazione e Sviluppo
Via Pignolo 50 - 24100 Bergamo
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E-mail:
cesvi@una.org
http://www.cesvi.it/
IL PROGETTO COMMERCIO SOLIDALE NELLE FAVELAS DI RIO
AREA GEOGRAFICA Brasile - Favelas di Rio de Janeiro
BENEFICIARI

Famiglie consumatrici: 18.000 organizzate in 33 organizzazioni di consumatori.

Famiglie di piccola produzione agricola: 125

 

PARTNER LOCALI

CCAP ( Centro di Cooperazione e Attività Popolari)

PARTNER ITALIANI

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ENTI FINANZIATORI Unione Europea (DG VIII), Donatori privati italiani

 

Uno gli obiettivi fissati nel progetto Cesvi, in collaborazione con l’associazione locale CCAP (Centro di Cooperazione e Attività Popolari), è la commercializzazione alternativa di prodotti di prima necessità nelle favelas di Rio de Janeiro.

L’obiettivo prefissato è stato il coinvolgimento di gruppi di consumatori poveri nella rete del commercio alternativo per realizzare la partecipazione di 18.000 famiglie.

In quattro anni il numero di gruppi coinvolti è stato di 48, con un risultato finale addirittura superiore alle aspettative come numero di famiglie che hanno deciso di acquistare prodotti alimentari attraverso la rete di commercializzazione del CCAP.

In questi anni i consumatori delle favelas servite dal CCAP hanno potuto risparmiare mediamente ben il 19,7% rispetto ai migliori prezzi di Rio, praticati dai supermercati popolari. Senza con ciò penalizzare gli agricoltori/fornitori diretti che hanno ottenuto un guadagno medio del 26,5% maggiore di quanto avrebbero realizzato attraverso i tradizionali intermediari commerciali.

Dall'inizio (1992) a oggi il cammino del progetto "Commercio solidale nelle favelas di Rio" è stato considerevole. Dagli acquisti collettivi fatti da poche famiglie che mettevano insieme piccole somme per la spesa quotidiana si è arrivati a costruire un sistema di servizi che permettono a una grande rete di famiglie povere di acquistare più di 200 prodotti nella forma più rapida ed economica possibile. Inoltre ben 75 persone lavorano, stipendiate dal CCAP (e solo 3 di loro non sono abitanti della favela). La gente del CCAP è inserita in un processo autonomo che stimola le persone a esprimere le potenzialità singole e collettive per un mercato orientato all’etica della solidarietà, della trasparenza e della partecipazione. Un’iniziativa in cui i progetti economici si sviluppano insieme alla cultura e all'educazione. Non è poco per la realtà della favela, caratterizzata dall’emarginazione, dalla violenza e dalla mancanza totale di autostima. E anche per i piccoli agricoltori è nata la speranza di non morire di stenti e violenze nelle favelas di Rio, ma di realizzare lo sviluppo là dove hanno le loro radici.