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Commercio equo e solidale |
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COSPE Sede di Genova: via
Peschiera 9A/canc. 16122 |
| IL PROGETTO | Collegare i produttori artigianali delle comunità marginali con i mercati nel quadro di relazioni rispondenti ai principi ed alle pratiche del commercio equo e solidale. |
| AREA GEOGRAFICA | EGITTO - Cairo, Aswan, Luxor, Sohag, El Arish, Marsa Matruh |
| BENEFICIARI |
20 gruppi di artigiani per un totale di circa 2.500 produttori |
| PARTNER LOCALI |
North South Consulting Exchange Egypt Craft Center |
| PARTNER ITALIANI |
Commercio Alternativo, Ferrara Macondo, Palermo |
| ENTI FINANZIATORI |
Ministero degli Esteri Enti Locali Italiani |

Gli artigiani e le artigiane egiziani appartengono generalmente alle categorie dei lavoratori urbani in proprio o dei contadini senza terra. Il loro reddito medio annuo è di circa 100-200 USD, e si colloca quindi sotto la soglia della povertà stimata a 150/180 USD annui.
Tradizionalmente, i prodotti artigianali erano utilizzati principalmente dalle comunità di appartenenza dei produttori. L'avvento dell'industrializzazione di massa, con la conseguente diffusione generalizzata di prodotti industriali a basso costo, ha inevitabilmente causato la rottura del legame funzionale, economico e sociale, fra gli artigiani e le loro comunità di appartenenza, ed i produttori (per la maggior parte donne) hanno perso il proprio mercato, ridotto la produzione ad un'attività sporadica ed hanno perduto il loro ruolo sociale.
Rivitalizzare tali attività economiche significa contribuire a migliorare le condizioni di vita di gruppi di produttori che, altrimenti, rischiano di essere emarginati dal processo di modernizzazione, e significa anche contribuire alla preservazione del patrimonio storico delle comunità locali.
L'obiettivo specifico del progetto è quello di contribuire a ridurre la povertà a livello di produttori artigianali, facilitando il loro accesso a stabili ed efficienti servizi per la produzione e la commercializzazione, basati sui principi del commercio equo e solidale.
L'idea di fondo, a partire dalla quale è stata sviluppata la strategia di intervento del progetto, è che occorre adottare un approccio integrato su tutta la filiera in modo che le abilità manuali delle comunità più marginali trovino una loro valorizzazione economica e diventino fonti di reddito stabile e strumento efficace di lotta alla povertà anche nella sua dimensione sociale. In funzione di ciò, il il progetto prevede la realizzazione di una serie di attività (formazione, assistenza tecnica, ricerca, promozione) rivolte a: