Cooperazione allo sviluppo e differenza di genere


ORLANDO
Associazione di donne
Via Galliera 8 - 40121 Bologna
tel. 051/233863 - fax 051/263460
E-mail:
cddbo@orlando.women.it
http://orlando.women.it/orlando/o_docs/indice.htm
IL PROGETTO DIGNITA' ALLE DONNE, DIGNITA' DEL KOSOVO
AREA GEOGRAFICA Kosovo
BENEFICIARI 1600 donne circa
PARTNER LOCALI CPDB - Centro per la protezione delle donne e dei loro bambini (Pristina-Kosovo)
PARTNER ITALIANI GVC, Pro. Do. C.S., Ricerca e Cooperazione, CIES, COSPE, Pro. Mond., I.S.I.
ENTI FINANZIATORI Missione Arcobaleno — gestione fondi privati

 

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione di varie OnG che si sono poste come obiettivo principale quello di beneficiare le donne colpite dalla guerra (sia che siano tornate dai luoghi di rifugio o che siano rimaste in territorio Kosovaro), al fine di ridurre i danni prodotti dal conflitto e sostenerle nella loro capacita’ d’iniziativa, di protagonismo e dignità nella ricostruzione di condizioni di vita accettabili sia a livello individuale che comunitario. Nello specifico si è cercato di migliorare le condizioni di vita delle donne e delle loro famiglie, di sostenere le donne in difficoltà a causa dei traumi subiti favorendo il recupero della loro integrità psico-fisica e dell'autostima, di informare e dare consulenza sui diritti (di cittadinanza, umani, riproduttivi, ecc.), di promuovere autonomia, empowerment e protagonismo delle donne Kosovare, di promuovere una cultura di pace e di rispetto dei diritti.

Il progetto si è sviluppato grazie alla costituzione di 6 equipe territoriali, con successiva apertura dei "Centri delle donne per le donne" dislocati in altrettante città.

Ogni equipe e' stata costituita da responsabili espatriate e da professioniste impiegate nei vari settori (medico, pedagogico, sociale e giuridico) in grado di affrontare le varie aree problematiche individuate. Ciascun Centro ha cercato la fisionomia che meglio si adattava alla realtà locale e anche le attività impostate hanno rispecchiato questa specificità. Uno strumento importante di confronto e socializzazione tra le componenti delle equipe e' stata l'attività formativa sui temi previsti nel progetto con particolare attenzione all’approccio di genere, tenuto conto che nelle aree non urbane il lavoro della donna e’ accettato solo quando giustificato dalle gravi condizioni economiche della famiglia, l’inserimento nell’economia del Paese e’ perciò particolarmente arduo.

Concretamente le attività svolte nei vari Centri sono state:

SALUTE: attività di educazione alla salute, sia nel Centro che nelle scuole e nei villaggi; visite mediche urgenti; coordinamento con l'ospedale di zona in modo da poter far fronte alle richiesta di assistenza alla gravidanza, per patologie ginecologiche e per contraccezione; partecipazione a coordinamenti per le attività sanitarie organizzate da altre Organizzazioni non governative, dagli ospedali e dalle Case della Salute.

ECONOMIA: attività di artigianato (solitamente lavoro a maglia, ricamo, uncinetto, chiacchierino, ecc.) svolto presso il Centro o nei villaggi; vendita dei prodotti confezionati; raccolta dei curriculum di donne disoccupate ; individuazione del fabbisogno formativo in vista della ripresa di attività economiche: corsi di formazione e orientamento al lavoro e in particolare: lingue straniere; uso del computer, lavori di maglieria-taglio-cucito, parrucchiera, ecc. Predisposizione di piani di fattibilità e avviamento di prime attività economiche legate alla realtà territoriale.

SOSTEGNO PSICO-SOCIALE: accoglienza delle donne con colloqui ripetuti al fine di offrire un sostegno psico-sociale che le aiuti a superare le sofferenze generate dalle tante violenze vissute. Individuazione dei casi di disagio provocati dalla guerra. Attività di gruppo al Centro o nei villaggi coinvolgendo bambini e di conseguenza le loro mamme. Coordinamento con altre ONG per concertare interventi comuni ed evitare sovrapposizioni.

DIRITTI: a fronte di una situazione di "vacanza legislativa", il Centro ha offerto alle donne consulenze giuridiche sia individuali che di gruppo. Si sono organizzati workshops centrati sul diritto di famiglia e delle donne (sia nei villaggi che al Centro stesso) con l’intento di avviare un processo di coscientizzazione. Le giuriste di ogni centro hanno partecipato ad incontri di coordinamento per formulare un nuovo assetto legislativo promosso dagli organismi internazionali.

COORDINAMENTO: a scadenze prestabilite si sono tenuti nei vari Centri momenti di incontro per la verifica delle varie attività nei progetti specifici in modo da permettere un costante monitoraggio e l’autovalutazione dell’andamento e dei risultati delle attività dei centri.