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Diritto del lavoro |
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APS Associazione
per la partecipazione allo sviluppo C.so Regina Margherita 163 - 10144 Torino tel. 011-4374936 - 4375049 fax 011-4375267 E-mail: aps@nethouse.it - http://www.aps-ong.org |
| IL PROGETTO | Programma di microcredito a favore di lavoratori palestinesi licenziati per la creazione di imprese in una prospettiva di genere |
| AREA GEOGRAFICA | Territori Autonomi Palestinesi |
| BENEFICIARI | Lavoratori Palestinesi licenziati |
| PARTNER LOCALI | DWRC (Democracy Workers Rights Centre) |
| PARTNER ITALIANI | -- |
| ENTI FINANZIATORI | Ministero Affari Esteri |
Nellambito del contenzioso che oppone i palestinesi allautorità israeliana, sinseriscono le questioni legate ai diritti dei lavoratori.
I lavoratori palestinesi in Israele hanno condizioni economiche e normative ben al di sotto dei diritti sanciti dalla legge per i lavoratori israeliani. Quando questi lavoratori vengono licenziati molto spesso intentano una causa ai loro datori di lavoro per vedersi reintegrate le quote di salario non percepite. I datori di lavoro molte volte hanno liquidato i lavoratori palestinesi con assegni scoperti o non si sono più fatti trovare a confini riaperti, o si sono rifiutati di pagare le giuste quote di stipendio a questi lavoratori.
A causa dellimpossibilità dei palestinesi di recarsi sul posto di lavoro in seguito delle chiusure, queste cause vengono oggi sostenute, e spesso vinte, soprattutto grazie allintervento del DWRC (Democracy Workers Rights Center ) in Ramallah e Striscia di Gaza, controparte di APS in loco, che si occupa di seguire i casi dei lavoratori palestinesi licenziati da datori di lavoro israeliani,.
Lidea del progetto è quella di sostenere lassistenza e la consulenza legale già peraltro esistente e condotta dal DWRC, ed unire questultima ad una formazione (anche manageriale), ad un fondo di microcredito e ad unassistenza costante per consentire a questi lavoratori ormai disoccupati di avviare unattività in proprio da gestire con un certo numero d dipendenti. In particolare si intende sviluppare almeno 60 micro-imprese con una media di 5 dipendenti luna. La manodopera palestinese che lavora in Israele è, di norma, una manodopera con discrete capacità professionali. Deve dunque essere considerata e valorizzata come una ricchezza per il Paese e rappresentare un mezzo di sviluppo per tutto il territorio.