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Microcredito e finanza etica per offrire anche ai più poveri un aiuto economico per l'avvio di piccole imprese senza diventare ostaggio degli usurai locali, creando occupazione e sviluppo. |
"Bawa Hassena vive nel distretto settentrionale di Dinajipur, Bangladesh. Dopo solo cinque anni di matrimonio, il marito di Bawa morì per un morso di serpente. Bawa rimase sola con il figlio, lavorava nei campi per 5 dollari a settimana. Finché non conobbe la Grameen Bank, da cui ottenne un prestito di 50 dollari per comprare una macchina da cucire. Bawa potè cominciare una nuova vita."
Oggi la Grameen Bank, nata nel 1976, concede prestiti a circa 2 milioni di poveri in tutto il Bangladesh, e questo modello di finanza etica, detto microcredito, ha fatto il giro del mondo. Il successo della Grameen Bank è anche un successo finanziario: infatti i prestiti vengono puntualmente restituiti nel 98% dei casi.
Milioni di persone nelle periferie del mondo tentano di sopravvivere alleconomia dellesclusione attraverso piccole attività produttive informali, rurali ed urbane, che coinvolgono, in alcuni paesi in via di sviluppo, fino al 60% della popolazione economicamente attiva.
Secondo le agenzie dellOnu, vi sono oggi nel mondo 500 milioni di microimprese, ma solo il 2% di esse ha accesso al credito.
Laccesso al credito è un diritto dei poveri, un diritto di libertà, di autodeterminazione, la possibilità di "liberare i propri sogni", e al tempo stesso unopportunità di sviluppo locale.
Per questo un migliaio di banche dei poveri e di organizzazioni di microfinanza di tutti i continenti si sono impegnate a perseguire lobiettivo lanciato dal Microcredit Summit a Washington nel febbraio 97: raggiungere 100 milioni di famiglie tra le più povere del mondo, soprattutto le donne di queste famiglie, con crediti per attività lavorative autonome e altri servizi finanziari e commerciali entro il 2005. Oggi sono oltre 22 milioni i destinatari nei paesi in via di sviluppo, ma anche allEst e nelle periferie.
La finanza etica ritiene importante, anche a livello culturale, il passaggio da una logica della solidarietà intesa quasi esculsivamente come beneficenza a quello di una solidarietà basata sulla cooperazione e sulla reciprocità.
In molti programmi avviati dalle Organizzazioni non governative nei Paesi in via di Sviluppo, viene utilizzato il microcredito come opportunità di prestito alle fasce più deboli della popolazione, quelle che normalmente non avrebbero accesso alle istituzioni finanziarie locali. Il microcredito è una componente importante del progetto e che si accompagna ad un programma di istruzione (si tratta spesso di alfabetizzazione), di formazione professionale specifica a seconda dellattività, ad unadeguata assistenza tecnica, a ricerche di mercato.
LINK
www.unimondo.org/guide/finanza
www.unimondo.org/guide/microcredito
FAO www.fao.org
UNDP www.undp.org