Microcredito e finanza etica


APS Associazione per la partecipazione allo sviluppo
C.so Regina Margherita 163 - 10144 Torino
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E-mail:
aps@nethouse.it - http://www.aps-ong.org
IL PROGETTO Generazione di reddito e formazione professionale per settori femminili in ambito rurale
AREA GEOGRAFICA Bangladesh — Distretto di Tangail e Distretto di Jessore
BENEFICIARI Circa 5000 donne senza terra, perlopiù capofamiglia e senza altre fonti di reddito
PARTNER LOCALI

NGO: Banchte Sheka (impara a sopravvivere)

NGO: BASA — Bangladesh association for Social Advancement

PARTNER ITALIANI --
ENTI FINANZIATORI

Ministero Affari Esteri

Unione Europea

 

In molti dei programmi di sviluppo che APS ha avviato nei PVS esiste la componente del micro-credito. APS dal 1994 opera in Bangladesh, la patria del micro-credito, con un programma rivolto alle donne residenti in aree rurali e precisamente nei distretti di Jessore e Kushia, nel sud-ovest del paese, e di Tangail e Gazipur, nel nord.

Beneficiarie del programma sono le donne in quanto categoria più svantaggiata, poiché quasi mai percepiscono un reddito, né hanno un lavoro retribuito, né posseggono dei beni propri, né quindi hanno accesso al mercato, svantaggiate anche dal fatto di essere analfabete (il tasso di analfabetismo tra le donne nelle zone rurali supera l’80%). Oltretutto, molte sono vittime di violenze, all’interno o all’esterno delle mura domestiche.

APS ha quindi individuato tra le donne rurali delle beneficiarie particolarmente svantaggiate, ossia donne senza alcun possedimento di appezzamenti di terreno e con un reddito mensile non superiore alle 20.000 lire, raggiungendo un numero totale, tra i 4 distretti, di 32.000 beneficiarie. Queste ultime sono state invitate a riunirsi in gruppi di 20-30 donne ciascuno, e ciascun gruppo ha individuato al proprio interno una leader, portavoce del gruppo. Il gruppo ha la funzione di unire spontaneamente le donne che, per tradizione e cultura, sono abituate ad aiutarsi a vicenda nelle faccende domestiche e a condividere ogni evento quotidiano; nello specifico il gruppo funge da garanzia al processo di credito e di restituzione dello stesso, essendo ogni donna responsabile davanti al resto del gruppo della restituzione della propria parte di denaro ricevuta.

Ovviamente il credito non è fine a se stesso: il programma mira a formare professionalmente le beneficiarie e a concedere un credito agevolato in maniera tale da permettere loro di avviare una piccola attività che possa entrare in un piccolo circuito produttivo e generare del reddito.

Per questo APS ha previsto, per le beneficiarie raccolte in gruppi, corsi di formazione mirata ai tipi di micro-impresa che sono stati individuati come realizzabili: piccole aziende agricole per la produzione di ortaggi, piccole aziende zootecniche di allevamento di ovini, bovini e pollame, piccoli vivai per l’allevamento di trote. La formazione professionale dei gruppi ha una durata variabile da 1 settimana a circa 1 mese, a seconda della sua specificità. Oltre alla formazione professionale è prevista una formazione specifica per la gestione di micro-imprese, dalla contabilità a tutto quello che può concernere la gestione di un’attività produttiva e commerciale. La peculiarità di questa formazione sta nel fatto che, essendo rivolta a donne per lo più analfabete, si è cercato di utilizzare una metodologia nuova che rendesse attuabile la gestione anche da parte di donne non in grado di leggere, scrivere e contare. Parallelamente sono stati fatti dei corsi di alfabetizzazione per le donne coinvolte.

Il progetto di APS in Bangladesh è da considerarsi un’iniziativa pilota per quanto riguarda il metodo di restituzione del credito, ossia nello specifico, per la determinazione del periodo di grazia concesso alle donne. APS ha infatti ritenuto di rendere il micro-credito uno strumento ancora più agevole e il meno penalizzante possibile per le donne che lo utilizzano. In genere questi piccoli prestiti, anche se concessi senza richiesta di garanzia alcuna, né monetaria né in termine di possedimenti, devono essere restituiti suddividendo la cifra totale con l’aggiunta di un piccolo interesse, a scadenza settimanale, a partire dalla prima settimana dall’erogazione del credito. E’ ovvio però che questa si riveli spesso una condizione in contrasto con quella che sarebbe la filosofia del micro-credito, perché presupporrebbe l’esistenza di un’altra entrata, essendo difficile realizzare un ricavo già dalla prima settimana di attività.

APS ha quindi suddiviso i tempi di grazia differenziandoli a seconda del tipo di attività, e concedendo tempi maggiori e differenziati, per esempio: nell’allevamento di pollame, si è considerato che saranno necessari almeno 45 giorni per ottenere una prima produzione di pulcini da vendere e quindi la prima rata sarà da versarsi dopo i primi 45 giorni; o ancora, le donne che allevano bovini che verranno prevalentemente uccisi in occasione della festa musulmana della ‘id al-Kurbani, avranno bisogno di almeno 4 mesi di tempo prima di realizzare un’entrata di denaro, e quindi a loro sarà richiesto di versare la loro prima rata dopo 4 mesi, e così via…

Ulteriore passo nel processo di sviluppo che parte dall’erogazione del credito e dall’avvio di queste piccole imprese è il risparmio: ad ogni donna di ogni gruppo viene richiesto di risparmiare almeno 2 taka a settimana ed ogni donna è in possesso di un proprio libretto di risparmio che frutterà l’8% di interessi all’anno. I risparmi confluiscono in un conto intestato al gruppo e che servirà a sua volta da credito per nuovi progetti di avviamento di micro-imprese.