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Microcredito e finanza etica |
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GVC
Gruppo Volontariato Civile Villa Aldini - Via dell'Osservanza 35/2 - 40136 Bologna tel. 051-585604 - 580248 fax 051-582225 E-mail: gvcitalia@libero.it http://www.gvcitalia.org |
| IL PROGETTO | Progetto di rivitalizzazione dellattività agricola nellarea di Doboj |
| AREA GEOGRAFICA |
Doboj Repubblica Serba Doboj Sud Federazione della Bosnia ed Erzegovina |
| BENEFICIARI | 242 famiglie (1300 persone circa) tra Rifugiati, Ritornati, Popolazione locale |
| PARTNER LOCALI |
Municipalità di Doboj, Municipalità di Doboj Sud, Istituto Agricolo di Doboj, Centro Veterinario di Doboj Sud, Croce Rossa di Doboj, Centro sociale di Doboj, Croce Rossa di Doboj Sud, UNHCR. |
| PARTNER ITALIANI | -- |
| ENTI FINANZIATORI |
MAE -GVC |

Il progetto di rivitalizzazione dellattività agricola nellarea di Doboj, condotto dal GVC in collaborazione con la Croce Rossa e il Centro sociale di Doboj, la Croce Rossa di Doboj sud e lUNHCR, si sviluppa nei territori di Doboj (Repubblica Serba) e Doboj sud (Federazione della Bosnia ed Erzegovina). La controparte locale è costituita dalle municipalità di Doboj e di Doboj sud, dallIstituto Agricolo di Doboj e dal Centro veterinario di Doboj sud.
Il progetto, che ha una durata prevista di due anni, si pone come obiettivi di rilievo la creazione di micro-imprese di allevamento, lappoggio alla popolazione ed il miglioramento delle loro condizioni di vita, la formazione professionale e linnalzamento delle conoscenze tecniche e manageriali, il supporto alle attività del Centro Veterinario di Doboj sud, la sua realizzazione ed equipaggiamento, il supporto alle strutture dellIstituto Agricolo di Doboj. Verrà creato un Comitato di gestione del Progetto presieduto dal GVC, formato dai rappresentanti delle controparti per la gestione del fondo crediti e la definizione delle attività del progetto, e la posa delle basi per una continuità delle attività e dei crediti rotativi anche dopo la fine del progetto stesso. Attraverso le occasioni dinterscambio suscitate dallattività del progetto (formazione, attività del Comitato, commercio, ecc.), si cercherà di veicolare le parti, e quindi le diverse etnie interessate, verso un dialogo duraturo.
Il progetto prevede diverse attività nel settore frutticolo ed orticolo; questo si attua attraverso la creazione di presupposti di base per lavviamento di attività redditizie. Sono previste attività ad hoc per ogni tipologia di beneficiario (Rifugiati, Ritornati, Popolazione locale), ovvero attività facilmente trasportabili (apicoltura, pollame, etc.) per i rifugiati che un giorno dovranno ritornare nelle proprie case e che quindi potranno facilmente spostare queste attività, e per i ritornati e la popolazione locale, attività che richiedono la proprietà del terreno e tempi produttivi più lunghi (allevamento, serre, alberi da frutto, ecc...).

E previsto un piano di crediti particolare. Ai beneficiari non si richiederà il ritorno totale del credito (erogato sotto forma di materiale agricolo o animale) ma il 50 % del capitale fornitogli, dopo il primo anno produttivo. Questo scelta è determinata dalla particolare situazione contestuale, nel quale il ritorno dei crediti con interessi alti, o strutturati in maniera più complessa, ha dato in passato risultati fallimentari. Un credito molto semplificato e non particolarmente gravoso, regolato da un contratto stipulato allinizio del progetto con ogni singolo beneficiario, dove questi accetta il materiale datogli, la sua valutazione economica e ne accerta la qualità, ha invece maggiori possibilità di essere riscosso.
Il ricavato del ritorno del credito verrà reimpiegato per le attività successive del progetto, ovvero, la riabilitazione dei macchinari agricoli, il sostegno allIstituto Agricolo nelle sue attività formative e la realizzazione delle restanti attività legate allapicoltura previste dal progetto. Si è fatta la scelta di fornire ai beneficiari non un credito in denaro, ma un corrispettivo in materiale agricolo, perché questo permetterà un maggior controllo sulle attività del progetto e sulla sua gestione. Inoltre, lordinazione di quantitativi consistenti, dopo regolari gare dappalto, consentirà maggiori controlli sanitari, lacquisto a condizioni più favorevoli e una garanzia di qualità.
La gestione del fondo è garantita nella sua trasparenza dalla gestione bancaria, dallattività di controllo e di gestione del Comitato del Progetto formato dai membri delle controparti e delle Municipalità e dagli accordi preliminari tra le controparti ed il GVC sulle percentuali di ridistribuzione dei fondi per le attività del secondo anno.