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Diritti dell'infanzia |
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MAIS
Movimento per l'autosviluppo l'interscambio e la solidarietà Via Saluzzo 23 - 10125 Torino tel. 011/657972-655737 - fax 011/655959 E-mail: mais@arpnet.it http://www.arpnet.it/mais |
| IL PROGETTO |
PROMOZIONE DEI DIRITTI E DELLA PARTECIPAZIONE INFANTILE NELLO SVILUPPO RURALE |
| AREA GEOGRAFICA | NICARAGUA - Santa Cruz e Santa Rosa |
| BENEFICIARI | Circa 10.000 persone, specialmente bambini e ragazzi delle zone rurali interessate dal progetto |
| PARTNER LOCALI |
I.N.P.R.H.U. Istituto di Promozione Umana |
| PARTNER ITALIANI |
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| ENTI FINANZIATORI |
UE Unione Europea |
Nei due territori di Santa Cruz e di Santa Rosa, caratterizzati da condizioni economiche e sociali contadine e di povertà rurale endemici, si é avviato un processo di mobilitazione e di partecipazione a partire dallesigenza, sentita e riconosciuta, di un miglioramento della situazione dellinfanzia. Tutta la concezione dell'intervento si basa sull'importanza primaria data alla partecipazione diretta dei minori in qualsiasi attività che concerne il loro ambito, e che in generale modifica il loro contesto di vita. Ai bambini e ragazzi va consentita la possibilità di essere riconosciuti come soggetti sociali portatori di diritti e di bisogni specifici.
Un'azione di sviluppo comunitario è stata avviata da alcuni anni in molte comunità rurali del municipio di Santa Rosa, con lappoggio diretto di MAIS all'associazione locale "De Campesino a Campesino". A partire da questo rapporto si intende consolidare ed estendere lesperienza di aggregazione intorno ai diritti e alla partecipazione di bambini e giovani.
Questo giustifica i criteri di selezione dei due territori: in uno (Santa Rosa) già si è sperimentata un'azione con questi contenuti, nellaltro (Santa Cruz) si vuole diffondere lesperienza e compararne gli impatti ottenuti.

La partecipazione della popolazione é una necessità del progetto. In effetti, si intende realizzare spazi reali di partecipazione ai diversi settori sociali presenti nelle comunità, a partire dai bambini e dai giovani. Gli individui partecipanti alle attività formative saranno scelti dalle comunità o, nel caso degli alunni delle scuole, dagli insegnanti. La popolazione femminile é coinvolta a tre livelli: a partire dalla condizione di bambina, di madre, e in qualità di maestra. Le attività educative/formative rivolte a questi tre settori coprono circa il 40% della popolazione femminile delle due aree, e più della metà dei promotori locali sono donne.
Gli obiettivi specifici in cui si articola lazione sono i seguenti: promozione della partecipazione infantile; formazione dei soggetti coinvolti (maestri, genitori, promotori, bambini/e, giovani) nelle dinamiche dei processi comunitari; modifica degli atteggiamenti degli adulti verso i giovani; formazione del personale docente alla pedagogia attiva; promozione dell'educazione ambientale e della gestione sostenibile delle risorse naturali; appoggio ad un processo di sviluppo comunitario sostenibile, favorendo il coordinamento tra entità (enti locali, istituzioni, associazioni di base); sostegno allinterscambio tra diversi soggetti e realtà interessati in azioni analoghe a livello nicaraguense e centroamericano.
Tali attività sono realizzate attraverso azioni educativo/formative come corsi, seminari, riunioni. Un ruolo rilevante lo hanno le attività realizzate direttamente nelle 29 frazioni rurali: si tratta di laboratori di pianificazione congiunta, dove si decidono interventi di miglioramento comunitario. Lalto numero di persone formate (promotori locali, bambini rappresentanti, maestri, genitori, ecc.), lorganizzazione comunitaria, il coordinamento prodotto a livello municipale, garantiscono che limpulso offerto attivamente dal progetto continui nel tempo e produca mobilitazione collettiva ed organizzazione stabile volta al miglioramento delle condizioni di vita dellinfanzia e di tutta l la comunità.
In Italia sono stati realizzati interscambi bilaterali (in Italia e allestero), oltre a vari incontri con gruppi e sostenitori italiani, la realizzazione di pubblicazioni sulle tematiche infanto-giovanili affrontate qui da noi e nel sud del mondo e, nel terzo anno, sarà realizzato un video che raccoglierà contenuti e realizzazioni del progetto che sarà utilizzato come strumento di divulgazione in Italia; infine é stato organizzato un programma di "sostegno a distanza" di bambini/e delle comunità coinvolte, con appoggio alla ricostruzione di alcune scuole ed il finanziamento di borse di studio .