Diritti dell'infanzia


TERRE DES HOMMES - Italia
Viale Liguria 46 - 20143 Milano
Tel 02/ 89400208 - Fax 02/ 89002551
E-mail:
info@tdhitaly.org - http://www.tdhitaly.org
IL PROGETTO

Riabilitazione strutturale e potenziamento delle attività educative della scuola bilingue spagnolo-quechua del Mercato di San Roque

AREA GEOGRAFICA Ecuador — Quito, San Roque
BENEFICIARI 174 bambini, 6 insegnanti, 3 educatori
PARTNER LOCALI

CEDEIB (centro sperimentale di educazione interculturale bilingue)

PARTNER ITALIANI

--

ENTI FINANZIATORI

Autofinanziato Terre des Hommes

 

Quito, capitale dell’Ecuador con un milione e mezzo di abitanti circa, è adagiata in una valle andina a 2300 metri di altitudine. Un centro storico con preziosi esempi di architettura coloniale, una zona moderna trafficata e ricca, ma anche quartieri arrampicati su zone ad alto rischio di frane, un’immigrazione continua di contadini senza più terra né speranza, indios di cultura e lingua quechua che cercano un lavoro e la possibilità di sopravvivere.

Le possibilità per i contadini indigeni che migrano in cerca di lavoro nella capitale sono il lavoro domestico, la vendita ambulante, la manovalanza nei cantieri o nei mercati. Molti sono analfabeti e parlano poco lo spagnolo; restano ai margini di Quito, sia socialmente che geograficamente.

Il Mercato Comunale di San Roque si trova sotto il quartiere "La Libertad" uno dei più poveri, affollati e a rischio di frane di tutta la città. San Roque è un’importante mercato aperto tutti i giorni lavorativi che attira venditori, clienti e gente in cerca di lavoro. E’ un grosso mercato municipale che occupa un’ampia area, che include tra l’altro un vecchio edificio, bello ma fatiscente, sede di diverse corporazioni e di una scuola. In questo Mercato, infatti, un gruppo di insegnanti madrelingua quechua ha deciso di organizzare una scuola per dare modo ai figli degli immigrati di ricevere un’istruzione ed imparare lo spagnolo: è nato così il "Centro de Educación Intercultural Bilingue" che tiene i suoi corsi nel vecchio edificio ed ha avuto recentemente in concessione dall’amministrazione comunale di Quito un’intera ala del palazzo.

La scuola, nonostante gli spazi a disposizione dispone di fondi limitati e quindi alla scuola manca tutto, banchi, sedie, gesso, materiale pedagogico. Le aule sono divise da tramezzi di compensato che arrivano a circa metà altezza - i soffitti sono altissimi - per cui le classi si disturbano a vicenda. Le grandi finestre danno molta luce, ma hanno spesso i vetri rotti e negli stanzoni enormi fa freddo. I servizi igienici sono insufficienti per tutti; sono tenuti puliti, ma le condizioni igieniche sono comunque pessime, spesso non arriva l’acqua, oppure perdono i tubi. La concessione del Municipio ha messo a disposizione altri piani dell’edificio, ma le scale che li collegano sono ripide e malandate, molto rischiose per i bambini più piccoli.

Gli insegnanti vorrebbero poter utilizzare i nuovi spazi a disposizione per organizzare un asilo/scuola materna e inserire anche le classi della scuola media inferiore, per poter fare tutto il ciclo completo delle primarie. Il progetto è ambizioso, viste le condizioni dell’edificio e la carenza di risorse, ma la volontà è grande.

Terre des hommes Italia è venuta a conoscenza della scuola tramite un gruppo di giovani volontari di Quito, Jóvenes por un Mundo Unido, che da qualche tempo fanno animazione nella scuola. Con loro abbiamo fatto un’inchiesta sociale sui bambini da cui è emerso che la maggioranza vive in condizioni di sovraffollamento e promiscuità, ha un’alimentazione non equilibrata, soffre di diverse malattie, non è stata vaccinata ed è spesso vittima di maltrattamenti. Molti vengono mandati a lavorare e soffrono per le negligenze delle famiglie, sempre più spinti verso la vita di strada. Terre des hommes Italia ha dunque accettato di aiutare questa scuola avviando un progetto di sviluppo infantile integrato, basato anche sulla formazione ai valori e sulla sensibilizzazione verso i diritti dell’infanzia.

Le attività previste riguardano interventi strutturali: ristrutturazioni, sale comunitarie, bagni, cucina, infermeria e una nuova scala tra il primo e il secondo piano; l’acquisto di materiale come banchi, lavagne, armadi e scaffalature; televisione con videoregistratore; video e materiale didattico e pedagogico; attrezzature da cucina. Si terranno inoltre incontri di formazione per i genitori su educazione, sviluppo della creatività , rispetto dei diritti dei bambini, nutrizione, salute, prevenzione e igiene, al quale si affiancheranno la creazione dell’infermeria e la realizzazione di campagne di vaccinazione. Non mancheranno le attività ricreative-didattiche con la creazione di una ludoteca in uno spazio attrezzato di giochi e materiale didattico, la realizzazione d’incontri settimanali con i bambini sui temi dei diritti e dei valori; un gruppo di danza tradizionale, in collaborazione con il Municipio, con fornitura di costumi tipici delle popolazioni indigene da cui provengono i bambini; la creazione di una rete con altre organizzazioni per offrire ai bambini un orientamento per la formazione tecnico-professionale.