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Diritti dell'infanzia |
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CESTAS
Centro di educazione sanitaria e tecnologie appropriate sanitarie Via A.G. Magini 6 - 40139 Bologna tel. 051/6240955 - fax 051/6240980 E-mail: cestas@iperbole.bologna.it http://www.cestas.org |
| IL PROGETTO | Formazione di Fisioterapisti e Tecnici di Ortopedia Ausiliari Saharaui e miglioramento delle condizioni di vita dei Disabili motori nei Campi Profughi Sahraui |
| AREA GEOGRAFICA | Algeria Campo Profughi Saharaui di Tindouf |
| BENEFICIARI | Disabili Saharaui (adulti e bambini) che vivono nei Campi Profughi della regione di Tindouf |
| PARTNER LOCALI |
Mezza Luna Rossa Saharaui |
| PARTNER ITALIANI |
- Associazione Italiana Terapisti della Riabilitazione (AITR) - Associazione di Solidarietà con il popolo Saharaui di Bologna -"Lavoro e Riabilitazione", Associazione promossa da FIM FIOM UILM Territoriale di Bologna |
| ENTI FINANZIATORI |
- Ministero Affari Esteri - CO-FINANZIATORI: CESTAS, Mezza Luna Rossa Saharaui |
Le condizioni di vita dei bambini Handicappati Saharaui che vivono nelle vaste tendopoli della regione di Tindouf, su un altopiano desertico e inospitale, sono decisamente precarie e difficili. Le condizioni igienico-sanitarie e la penuria di materie prime costituiscono unaggravante del quadro patologico esistente. Inoltre l'assoluta mancanza di attrezzature idonee, di condizioni ambientali confortevoli, di conoscenza da parte delle madri delle minime regole di comportamento e nursing col bambino handicappato mette a dura prova il recupero spontaneo di lievi ritardi motori e più in generale diminuisce le potenzialità di sviluppo normale del bambino già svantaggiato. Non esiste né un censimento ufficiale dei giovani Disabili, né alcun intervento di Fisioterapia e Rieducazione motoria o Psicomotoria; queste gravi lacune comportano ovviamente gravi difficoltà di organizzazione sanitaria nonché di programmazione di interventi di aiuto.
La Scuola "9 Giugno" è un collegio di 2000 alunni, maschi e femmine, di età compresa tra i 6 e i 14 anni; il reparto dei bambini Disabili è collocato al suo interno con una disponibilità di accoglienza di circa 100 bambini Handicappati fisici. Gli allievi ci vivono gran parte dell'anno svolgendo vita sociale ed attività comuni assieme alle altre classi. I bambini con Handicap convivono in camere con 6/8 letti, con servizi igienici comuni ridotti in condizione disastrose e hanno a disposizione un'aula di supporto per insegnamento d'appoggio strutturata per le loro esigenze. Le condizioni ambientali sono aggravate dalle condizioni strutturali, i tetti sono di lamiera, il pavimento è di terra battuta, mancano le lenzuola ai letti e c'è una sola coperta per far fronte alle notti gelide; le barriere architettoniche sono un po' ovunque. Le patologie più diffuse fra questi bambini sono: esiti di polio, di paralisi cerebrale infantile, di paresi e dimorfismi. L'assistenza sanitaria è fatta saltuariamente da uninfermiera e da un medico, il resto è gestito da personale non qualificato. In questo Centro esisteva una palestra destinata alla fisioterapia, ma era malservita e ora le sue mura sono crollate a causa delle piogge. Finita la scuola dell'obbligo o comunque raggiunti i 14 anni, gli scolari Disabili devono fare ritorno alle famiglie nelle tende e lì finisce il loro curriculum scolastico indipendentemente dalle loro potenzialità fisiche e intellettive, e per molti le condizioni di vita ritornano decisamente precarie e difficili.
Con l'attuazione di questo Progetto, uno degli obiettivi che abbiamo particolarmente a cuore è appunto quello riguardante il settore dei bambini disabili di questa scuola.
Nello svolgimento dei corsi di formazione rivolti a Fisioterapisti e Tecnici Ortopedici Ausiliari Saharaui saranno previsti linformazione e il tirocinio pratico per bambini Handicappati in età prescolare presso le tendopoli; la programmazione di Corsi formativi di riabilitazione di base; il coinvolgimento delle madri nella Programmazione di stage di Educazione Sanitaria preventiva e riabilitativa. Sarà inoltre necessario sensibilizzare i dirigenti e gli amministratori locali al grave e complesso problema del "superamento delle barriere architettoniche" operando di conseguenza. Intendiamo inoltre, nella misura del possibile, risanare l'ambiente della scuola dove vivono i bambini disabili e fornire il necessario per il dormitorio.
In questo contesto i ragazzi disabili della Scuola del "9 Giugno" potranno usufruire del supporto di attrezzature e materiale mancante (letti, materassi, carrozzelle) strumenti di terapia e attrezzi per palestra di rieducazione motoria, ecc.; della formazione di Fisioterapisti e Tecnici ausiliari di Ortopedia; della ri-organizzazione dellofficina locale per ladattamento e la riparazione delle protesi; del coinvolgimento degli operatori sociosanitari e scolastici, dei responsabili sanitari e delle autorità politiche; del miglioramento dell'organizzazione Sanitaria Saharaui in riferimento alla Riabilitazione; del miglioramento della conoscenza dellHandicap da parte delle madri con bambini Disabili.